In Italian

La forma dell’acqua (Montalbano #1) (Italian Edition)

by

Il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica – un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata – ha la forma dell’acqua («”Che fai?” gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. “Qual è la forma dell’acqua?”. “Ma l’acqua non ha forma!” dissi ridendo: “Piglia la forma che le viene data”»). Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell’ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta, anche dopo il crollo apparente del vecchio ceto dirigente. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza (il colpevole, il movente, le circostanze dell’assassinio) è più antica, più resistente, forse di maggior pessimismo: più appassionante per un perfetto racconto poliziesco.

Il cane di terracotta (Montalbano #2) (Italian Edition)

by

Le informazioni di un pentito su un traffico d’armi portano il commissario Montalbano a scoprire in una grotta dietro una finta parete, due cadaveri abbandonati da oltre cinquanta anni. Montalbano si trova così a svolgere due indagini: la prima su una pericolosa cosca mafiosa, l’altra, per lui più appassionante, su un delitto compiuto nel 1943 durante i confusi giorni che precedono lo sbarco americano in Sicilia. Pubblicato nel 1996, Il cane di terracotta è il romanzo poliziesco che ha reso famoso Camilleri.

Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio (Italian Edition)

by Amara Lakhous

La sapiente e irresistibile miscela di satira di costume e romanzo giallo imperniato su una scoppiettante polifonia dialettale di gaddiana memoria (il Pasticciaccio sta sullo sfondo segreto della scena come un nume tutelare) la piccola folla multiculturale che anima le vicende di uno stabile a piazza Vittorio sorprende per la verità e la precisione dell’analisi antropologica il brio e l’apparente leggerezza del racconto. A partire dall’omicidio di un losco personaggio soprannominato “il Gladiatore” si snoda un’indagine che ci consente di penetrare nell’universo del più multietnico dei quartieri di Roma: piazza Vittorio.